Chiesa e non Chiesa: le sedute spiritiche

Le risposte alle domande sono a cura del teologo Mons. Costantino Di Bruno, Assistente Centrale del Movimento Apostolico.

D. Dio ci ha creati liberi di scegliere se ascoltare o meno la sua parola e quindi seguire i suoi comandamenti. Che relazione c’è tra libertà che Cristo ha dato all’uomo e la tentazione, e tra libertà e possessione diabolica?

R. La nostra libertà è quella di fare il bene. Noi non dobbiamo confondere libertà e volontà. La libertà è la risposta della tua natura che vive secondo la verità della tua natura. Quando compi la verità della tua natura tu sei libero. Per esempio un passero è libero quando può volare e quando vola, perché quella è la sua natura. Un aereo è libero quando solca i cieli, non può camminare nel mare, non è fatto per solcare il mare. Un treno è libero se cammina sui binari, sulle rotaie, non può andare sulla terra ferma perché la sua natura è quella. Il Signore perché ti ha fatto? Perché tu ascoltassi sempre la sua parola. Questa è la tua libertà. Però il Signore ti ha fatto non condizionato, non predeterminato. Ti ha fatto con volontà, ti ha dato la volontà di accogliere la sua parola o di non accoglierla, ma ti ha detto anche una verità santa: “Se tu accogli la mia parola tu vivi la tua libertà, se tu non accogli la mia parola tu non vivi la tua libertà, sei schiavo”. Questo discorso lo puoi trovare in modo mirabile nel capitolo ottavo del vangelo di Giovanni: “Se ascolterete la mia parola diverrete miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Allora comprendi che la tua libertà è questa forza che ti trascina a rispettare la tua natura. E’ questo che l’uomo oggi non comprende, che la libertà è una cosa e la volontà è un’altra cosa. Non c’è libertà nel peccato, e non c’è libertà se non in Dio, non c’è libertà se non nella sua parola: “Conoscerete la mia parola e la mia parola vi farà liberi”. Tu puoi volere la libertà o volere la schiavitù. Questa è una scelta che Dio ha messo nelle tue mani. All’inizio della creazione si incominciò così: “Io metto davanti a te il bene e il male, dove vuoi stendi la mano, però sappi che se commetti il male io non ti posso più dare la vita, ti dò la vita se tu ti penti e ritorni”. Per cui pentimento e conversione sono necessari per poter tornare nella libertà, altrimenti moriamo in quella schiavitù che poi diventa schiavitù eterna. Questo principio mettetelo nel cuore, non confondete libertà con volontà, con la capacità che ha l’uomo di scegliere il bene e il male.

D. Spesso nel vangelo troviamo che Gesù scaccia i demoni. Cosa vuol dire che uno è posseduto da uno spirito impuro? Oggi esistono queste cose?

R. La possessione è un fatto certo. Al tempo di Gesù ancora la redenzione non era stata compiuta. Il diavolo non può entrare in un corpo che è dato allo Spirito Santo, un corpo che è tempio dello Spirito santo. Con il battesimo sei consacrato tempio vivo dello Spirito Santo del Signore, tu sei corpo di Cristo, e Satana non ha più potere su di te. Quando Satana ha potere su di te? Quando tu attraverso la tua volontà abbandoni Cristo e ti consegni al male. Quando cadi nella tentazione. Anche oggi tu puoi essere invasato da Satana, e molti sono invasati da Satana. Ma non attraverso la forma antica, ma attraverso la forma moderna. Satana invade i tuoi pensieri, governa i tuoi pensieri, ti oscura la mente. Ma questo è un frutto del peccato, è un frutto dell’abbandono di Dio, del rinnegamento del Signore. Se tu rinneghi il Signore non sei un essere neutrale, ma ti schieri con il male. Non hai la possibilità di essere in un luogo neutrale, né con Dio né con il male. Già nel momento in cui tu rinneghi il Signore sei passato dalla parte del male. Hai rinnegato il tuo Dio e satana si impossessa dei tuoi pensieri e ti conduce, ti guida, ti porta dove tu non vorresti. E questo non avviene attraverso quelle forme evangeliche eclatanti, perché oggi satana cambia metodologia. Oggi si è impossessato del pensiero, del cuore, dei sentimenti di molte persone, che non pensano più secondo la verità di Dio, ma pensano secondo il male, pensano secondo le tenebre. Chi ci libererà? Un atto di pentimento, una bella confessione, l’accostamento all’Eucaristia, la santità della vita, il progresso spirituale, il camminare nelle virtù. Tutto ciò ti consente di non cadere nella tentazione e nel possesso diabolico. Oggi il mondo è sotto il potere del diavolo perché non pensa più secondo Cristo, non pensa più secondo verità. Pensa secondo il male e propone il male come legge di vita. Questa è vera possessione diabolica. Bisogna distinguere un atto di fragilità, che ci può essere ed è comprensibile, ma bisogna subito ritornare nella grazia, altrimenti ci si abbandona al male i pensieri vengono stravolti. Satana non vuole il tuo corpo, che cosa se ne deve fare del tuo corpo? Lui vuole i tuoi pensieri, ed è questa la possessione diabolica. Giuda non è posseduto dal diavolo. Gesù lo chiama diavolo: “Eppure uno di voi è un diavolo”, perché i suoi pensieri erano diabolici, erano pensieri di tradimento del Verbo della vita, erano pensieri di vendita di Cristo. A Pietro Gesù lo chiama Satana, perché lui era un tentatore. Nella scrittura il diavolo è l’angelo pervertito e Giuda era pervertito nella sua natura. Satana è un tentatore che ancora non è arrivato alla forma estrema di pensare solo il male e concepire solo il male. Per cui è ancora salvabile. Anche voi potete essere invasi nei pensieri. Eva non fu posseduta fu invasa, Satana le cambiò i pensieri. Dal pensieri di Dio mise il suo pensiero, convinse Eva a lasciare Dio per seguire la sua parola.

D. L’esorcismo avviene quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità in nome di Cristo che una persona o un oggetto sia protetto contro l’influenza del maligno. In che modo una persona, e soprattutto un luogo o un oggetto, possono essere influenzati dal maligno, e come facciamo a rendercene conto?

R. La Chiesa ha la potestà di togliere satana. Lo può togliere da un cuore, lo può togliere da un luogo, lo può togliere dalla persona, ma non ha la facoltà di toglierlo dalla mente, perché occorre la tua conversione. Satana si può manifestare in qualunque modo e dovunque si dovesse manifestare la Chiesa, attraverso le sue forme canoniche, può fare l’esorcismo. Se tu vedi nel vangelo, Gesù faceva l’esorcismo. Lui lo faceva con una sola parola. La Chiesa esorcizza l’acqua santa, ed esorcizza l’uomo posseduto dal diavolo. Il vescovo può fare l’esorcismo, ma non tutti i preti lo possono fare, perché bisogna essere abilitati dal vescovo. Si può esorcizzare un luogo, una creatura, una persona. Quello che non possiamo fare è cambiare i pensieri. Gesù esorcizzava tutti gli indemoniati ma non riuscì ad esorcizzare Giuda. Dio non ti può togliere il pensiero. Ti può togliere Satana dal corpo ma non ti può privare del tuo pensiero. Sei tu che ti devi convertire e ti devi privare del pensiero cattivo. Per cui, anche se io ti togliessi lo spirito io non ti posso cambiare i pensieri, perché questi li devi cambiare tu. Il vangelo inizia con un atto di conversione: “Convertitevi e credete al vangelo”. Ci vuole un atto di volontà, bisogna personalmente volere la conversione del cuore e dei pensieri. Per questo occorre la grazia di Dio, la preghiera, la comunione con i fratelli che ti aiutano a cambiare i pensieri, la predicazione. Tutto può aiutare a cambiare i pensieri. Ma fino a quando non cambiamo un solo pensiero, siamo sempre sotto l’influsso del diavolo, perché il diavolo vuole i nostri pensieri.

D. Spesso sentiamo parlare di fantasmi, di anime di defunti che restano nelle abitazioni. Le anime dei defunti possono restare in mezzo a noi e comunicare con noi senza essere invocate? Queste, sono anime buone o cattive?

R. Le anime dei defunti possono fare quello che vogliono, nella loro libertà e con il permesso di Dio. Possono apparire in sogno, far sentire la loro presenza, chiederti qualche grazia. Questo però è un loro problema. Il problema nostro è che non li possiamo evocare. Tu puoi anche pregare per le anime dei defunti, perché le anime del purgatorio sono anime giuste. Il santo non è l’anima di un defunto? Fra poco beatificheremo Giovanni Paolo II, che è morto, il suo corpo è nella tomba, ma la sua anima è in cielo e noi la possiamo pregare. Tu puoi sempre pregare le anime dei defunti, ma non li puoi evocare. Se loro vengono, nel modo in cui si manifestano, tu puoi avere una relazione con loro. Non è proibito questo. Non è proibito che tu sia devoto dell’anima di tua madre, di tuo padre, di tuo fratello, di tua sorella che è morto/a. Se poi ti chiede una preghiera la puoi fare. Non puoi però evocarle, farle salire, perché questo è proibito. Saul fa evocare dalla chiromante l’anima di Samuele, e Samuele viene fuori, appare, parla e dice la verità. Però questo non piace a Dio, perché tu non puoi fare queste cose. Le anime dei giusti possono fare grandi cose per noi: ci possono proteggere, ci possono custodire, possono pregare per noi, tu li puoi invocare. Puoi fare quello che vuoi, però nella forma invisibile e non visibile

D. Come facciamo a capire se un pensiero, un’azione, un dialogo vengono dal diavolo?

R. Il primo comandamento dice: “Io sono il Signore tuo Dio, non avrai altro Dio fuori di me”. La mia vita è posta nelle mani di Dio, per cui io non posso cercare in un altro un orientamento per la mia vita. Posso chiedere però un consiglio, come vivere bene la vita, come viverla meglio, come rispettare la volontà di Dio su di me. Nel momento in cui io mi prendo la vita nelle mie mani e le voglio dare una direzione servendomi del mondo dell’occulto, facendo cose che al Signore dispiacciono, in questo caso io sono tentato. Questa è una tentazione. Gesù fu tentato direttamente dal diavolo. Nella prima tentazione a Cristo fu chiesto di abolire la sua umanità. Ma un uomo può abolire l’umanità che è sudore, è fatica, è fame, è seta, è sofferenza, è difficoltà anche nel procacciarti il pane? Noi non possiamo abolire queste difficoltà, ma le dobbiamo vivere. La nostra umanità non la possiamo abolire. La dobbiamo vivere con amore, nella solidarietà, nella comunione vicendevole, nell’impegno, nella responsabilità. Chiunque ti venga a dire che tu puoi abolire la tua umanità, puoi abolire il sudore per procurarti il pane, sappi che costui ti tenta. Tu cadi nella tentazione, e la tentazione non produce bene. Per esempio, in questi giorni è accaduto un crack finanziario a danno di tanti risparmiatori che hanno perso i loro soldi. Qualcuno aveva promesso loro il 16-17% di interesse sui loro risparmi. Ma tu lo sai già che questa è una tentazione, perché nessuno onestamente ti può dare un rendimento simile. Lo sai già che questo non può essere. Se tu non sei con Dio, non vedi la verità e cadi nella tentazione, e poi perdi tutto. Tutti hanno perso tutto, perché sono caduti in questa tentazione del guadagno facile, facilissimo, e questo non è possibile. Tu vuoi abolire la legge della tua umanità, che il denaro si guadagna con il sudore di fronte, un sudore triste, doloroso, brutto. Mio padre mi diceva: “Io ho lavorato tutta la mia vita onestamente e sono riuscito a vivere giorno per giorno. Se avessi cercato altro lo avrei potuto fare, ma non era questa la via della mia vita”. Nella seconda tentazione Satana propone a Cristo di abolire la storia e di creare un movimento cristiano di miracoli, di attrazione, un movimento senza conversione. Ma tu non puoi costruire così il regno di Dio, non lo puoi fare per entusiasmo, nato grazie solo ai miracoli. Il regno di Dio si annuncia predicando il vangelo. Tu così sai qual è la volontà di Dio e non cadi mai nella tentazione. Se non conosci la volontà di Dio fatti aiutare, fatti consigliare. Satana si sa intrufolare bene nella tua mente, nel tuo cuore, nei tuoi sentimenti, e ti porta a cadere nella morte. Lui non crea mai vita ma morte, perché chi cade nella tentazione và sempre incontro alla morte. Satana è padre di morte. Lo vedete che tutti coloro che cadono nella tentazione cadono poi nella morte, a volte anche quella fisica. Tu puoi sempre vincere la tentazione se conosci la parola del Signore.

D. Non è possibile l’evocazione dei defunti, perché non è gradita a Dio. Mi spiegate la differenza tra la visione di S. Paolo, quando è stato rapito al terzo cielo e ha visto cose che non è possibile ripetere, e la trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, quando vede Mosè ed Elia?

R. Per la trasfigurazione è Cristo che è andato nel loro mondo. Cristo da uomo si è trasfigurato, ha assunto la sua forma eterna è entrato nel mondo di Elia e nel mondo di Mosè. Lì c’è il divino con il divino e il celeste con il celeste. Cristo è nella gloria del Cielo in quell’istante, perché quella è una vera teofania, una manifestazione. Cristo, toglie il velo della carne, assume la sua essenza divina, ti manifesta un pezzo di cielo e in questo pezzo di cielo c’è Elia e Mosè che appaiono, mandati dal Padre. L’apparizione nella scrittura è sempre possibile. L’apparizione viene da Dio. Per esempio, quante volte nella scrittura, si parla dell’Angelo che appare? Ma non sei tu che lo cerchi, è lui che appare a te. Anche il demonio ci viene a cercare, ma noi non lo dobbiamo mai cercare. San Paolo andò nel terzo cielo, che è la casa di Dio. Fu rapito al terzo cielo, ma in estasi, come se per un attimo si fosse dismesso dell’umanità del suo corpo, e fosse entrato nel cielo con lo spirito. Questo si chiama estasi-godimento. Il corpo non và nel cielo, resta sulla terra, è lo spirito che viene rapito. Il mondo dell’aldilà ti si può sempre manifestare e questo appartiene al mistero di Dio: Giuseppe riceve la visita dell’Angelo, Maria riceve la visita dell’Angelo, Pietro fu liberato dagli Angeli nelle carceri. E’ la volontà di Dio che permette e vuole. Giobbe fu provato dal diavolo perché il Signore lo permise. Quello che non si deve fare è l’evocazione, la consultazione, la richiesta. Neanche ad un Angelo di Dio puoi fare la richiesta perché il rapporto deve rimanere nell’ordine dell’invisibile. Tu puoi pregare nell’invisibilità: “Angelo di Dio che sei il mio custode….”. Io prego sempre l’anima di mia madre che mi aiuti, mi consoli, mi dia forza. Anche di mio padre mi ricordo nella preghiera, e a volte prego anche altri defunti e ai quali chiedo qualcosa. Loro mi possano aiutare, sostenere, sorreggere. Però non va mai fatto nella forma dell’evocazione perché questo non ci appartiene, questo ci è negato per sempre. Il nostro futuro è nelle mani di Dio ed è nella preghiera che viene elevata al cielo tutto.

D. I vangeli apocrifi che sono tanto amati e famosi fra le giovani generazioni perché considerati molto intriganti e con avvenimenti quasi fiabeschi, che tipo di attendibilità e veridicità hanno per noi cristiani? E’ opportuno che noi li leggiamo entrambi, i canonici e gli apocrifi, o non hanno alcuna rilevanza?

R. Il vangelo apocrifo lo devi cancellare dalla mente e dal cuore. Il vangelo inizia il giorno della consacrazione messianica di Gesù e finisce il giorno della sua ascensione gloriosa al cielo. Prima non c’è vangelo e dopo non c’è vangelo. Dei suoi primi trent’anni, tranne che per il primo capitolo e il secondo di Matteo che ci dicono come Gesù è nato e i primi due capitoli di Luca che ci danno alcune notizie dell’infanzia, abbiamo diciotto anni di silenzio assoluto. Questo tempo non può essere per noi in nessun caso vangelo per un motivo teologico forte, perché Cristo non era stato ancora consacrato Messia del Signore. Lui è stato consacrato il giorno del battesimo. E’ in quel momento che lui è messia di Dio. Lui nasce prima come figlio dell’Altissimo, s’incarna nel seno della Vergine Maria, si fa uomo, viene ad abitare in mezzo a noi, sarà il futuro Messia, ma ancora non è il Messia. Messia lo è il giorno del suo battesimo, quando con un atto libero della sua umanità, con tutta la sua coscienza, dice al Padre: “Ecco io sono pronto a fare la tua volontà”. E in quel momento, dopo essere uscito dalle acque, lo Spirito si posa su di Lui e inizia per noi il vangelo. Gli apocrifi hanno buona parte dei primi trent’anni della vita di Gesù. Se si leggono vi si trova una filosofia che si chiama “la gnosi”. Questi vangeli sono scritti proprio per distruggere la persona e la figura di Cristo, al di là dei fatti che racconta. Non vi lasciate ingannare. Perché la Chiesa li ha ritenuti apocrifi, non canonici, non scritti secondo verità? Perché non ha trovato in essi la sua fede. La fede della Chiesa non è nei vangeli apocrifi, Cristo in essi non c’è, si parla di un Cristo falso. Tutte le notizie che dicono non ci interessano, non sono vangelo per noi. Sono fantasie, sono filosofie, sono curiosità, sono frutto di menti che non amano Cristo. Abbiate un concetto chiaro, non vi lasciate ingannare. Leggete sempre i quattro vangeli che la Chiesa ha dichiarato canonici e andate avanti, perché il Signore è con voi.

D. In una casa dove è stata fatta una seduta spiritica, può rimanere uno spirito e succedere cose non comuni? Gli spiriti dei defunti sono liberi, se non si volesse possono comunque avere a che fare con noi?

R. Loro non hanno la libertà di fare quello che vogliono perché la loro libertà è solo condizionata dalla volontà di Dio. Ma neanche Satana può fare ciò che vuole, perchè anche lui è condizionato al rispetto della volontà di Dio. Non può fare di te ciò che vuole, non ti può tentare come vuole. Satana è obbediente a Dio perché non può andare contro la sua volontà. Nel vangelo chi è il più obbediente al Signore? Satana. Mentre gli uomini contraddicono Gesù, lo contrastano, non lo credono, Satana appena riceve un ordine esce, se ne va, scompare. Quando Gesù dice a Satana di tacere lui tace, e non può parlare. Stramazza, fa chiasso, vorrebbe restare, però deve obbedire. Quando Gesù incontrò quell’uomo che aveva duemila diavoli dentro di sé, questi gli chiesero: “Possiamo andare nei porci?”, Gesù glielo concesse, altrimenti non avrebbero potuto in nessun caso entrare nei porci per farli annegare in mare. Satana deve sempre obbedire a Dio, non può fare quello che vuole. I padri della chiesa dicono che Satana può latrare ma non mordere, perché è incatenato. Lui non ha un potere assoluto sulla creatura, il suo è un potere di seduzione, di tentazione, di convincimento verso il male. Tutto il mondo dell’invisibile non può fare ciò che vuole. A volte Dio può permettere qualcosa perché tu ti converta, perché tu pensi, perché tu voglia ritornare a lui, perché tu faccia qualcosa, perché tu ti convinca che non puoi vivere come se Lui non esistesse. Però questo è nella permissione di Dio per il più grande bene spirituale. Perché il Padre permise che Cristo fosse tentato? Per manifestare a noi che la tentazione si può vincere. Se Cristo ha vinto la tentazione anche tu la puoi vincere. Perché il Signore ha permesso che Giobbe fosse tentato? Per far vedere al mondo intero che è possibile rimanere fedeli a Dio anche quando si perde tutto. Giobbe perse tutto in un giorno, però rimase fedele a Dio. Allora si può rimanere fedeli a Dio. Perché Davide fu tentato? Per insegnare a tutti noi che la fragilità non è della gente comune ma è anche della gente che conta, che governa. Ognuno deve stare sempre attento. La fragilità è del papa, è dei vescovi, dei sacerdoti, dei diaconi, dei religiosi, delle religiose, di tutti. Non c’è una sola persona in uno stato protetto, in una specie di giardino custodito. Attraverso l’esempio di Davide si comprende che satana và sempre alla ricerca di chi tentare e che si può cadere. Colui che viene dopo Davide deve capire che non può stare sicuro sul suo trono. Infatti Salomone che pensava di essere sicuro sul trono poi cadde, e cadde male. Anch’io potrei essere tentato, domani, di fare qualcosa di non lecito. Ma questo, se accade è perché io resti umile, perché mi convinca che non posso avere sicurezze, perché creda che è possibile ogni giorno cadere. San Paolo fa quella bella raccomandazione: “Chi è in piedi stia attento a non cadere”. Il Signore a volte permette queste cose perché ci si convinca che c’è un altro modo attraverso il quale bisogna vivere la propria vita.

D. Come facciamo a capire quando siamo tentati dal male o messi alla prova da Dio?

R. La prova non è mai per il male. La tentazione è un invito esplicito ad abbandonare il Signore. Se muore mio figlio, questa è una prova. In questo stato, quanto amo il Signore? Me la prendo con lui? Lo accuso? Lo rimprovero? Quanto amo io il Signore? Se dico: “Signore hai permesso questo, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra”, io supero la prova. In tutto questo non peccò Giobbe, dice la scrittura, ecco la prova di Giobbe. Giobbe non fu tentato, fu messo alla prova perché Satana non gli fece nessuna proposta di male. Ti viene una malattia, è una prova. Quanto ami tu il Signore nella salute e quanto lo ami nella malattia? Quanto lo ami nella sofferenza, quanto lo ami sulla croce? Pensiamo a Gesù. La croce non è una tentazione è una prova, e Lui quanto ci amò sulla croce? Ci amò sino alla morte di croce. La tentazione è invece nella proposta: “Scendi dalla croce”. Però Gesù sapeva che il regno di Dio si costruisce sulla croce e non scendendo da essa. E allora non scese dalla croce, ma vi rimase.

D. In relazione alle preghiere per la guarigione del corpo, ho trovato su internet l’esistenza dell’olio santo del Bambinello di Praga. Nella Chiesa possiamo trovare delle pratiche che includono l’uso di oli o acqua santa e cosi via. In che modo evitare che nel compiere tali pratiche si cada nella superstizione?

R. La superstizione è dare un potere assoluto, magico a quello che tu fai. Tu cammini con un cornetto e pensi che la tua vita sia salvata da quel cornetto. Oppure metti un ferro di cavallo alla tua porta e pensi che ti protegga da chissà che cosa. Questa è la superstizione, quando tu dai a una cosa un valore assoluto. Noi abbiamo l’unzione degli infermi che si fa con l’olio. San Giacomo dice che non è l’olio che salva il malato.“Tu lo ungerai con l’olio”, ma a salvarlo è “la preghiera fatta con fede”. La preghiera è una richiesta a Dio. Tu chiedi a Dio di salvare tuo fratello, tuo padre, tua madre, però nella preghiera tu chiedi che sia fatta la volontà del Padre. Ora il Padre la grazia la può fare in modo visibile, guarendo l’ammalato, o in modo invisibile, salvando la sua anima. Quando Gesù si trovò davanti il paralitico, calato dal tetto con le corde, gli disse:”Ti sono rimessi i peccati”, ti salvo l’anima. Poi i farisei cominciarono a parlare male di Cristo accusandolo di bestemmia e Gesù fece anche l’altra guarigione, come segno, la guarigione del corpo. Per Cristo Gesù la prima guarigione è quella dell’anima, perché salvata l’anima si salva tutto l’uomo. Il Signore la grazia te la dona sempre, ma te la fa secondo il bisogno più grande che quell’anima o quel corpo necessita. Quando preghi lo fai sempre con questa fede nel cuore: “Padre se è possibile allontana da me questo calice, ma sia fatta la tua volontà”. L’olio, l’acqua santa, l’acqua di Lourdes, o altri segni che esistono, sono buoni se sono segni della fede. Quando ci si rivolge al Signore con fede, si può chiedere la guarigione attraverso l’acqua che Lui stesso ha lasciato nella sua benevolenza, ma se la guarigione non arriva bisogna accogliere questa sua volontà, certo che è il Signore che salva.

Indicazioni fornite da Mons. Costantino Di Bruno per la preparazione dell’incontro:

– Catechismo C.C. – i sacramentali – dal n. 1667 al n. 1679
– Cong. Dottrina fede:lettera agli Ordinari riguardante le norme sugli esorcismi 24/09/1985 (Pdf allegato).
– Cong. Dottrina fede:istruzione circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione (Pdf allegato)
– Definizione di esorcista, (Pdf allegato)
– Esorcismo di Leone XIII, (Pdf allegato)