Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!
13 OTTOBRE (Lc 11,27-28)
Nell’Antico Testamento è beato colui che vive una particolare relazione di grazia, verità, salvezza, giustizia, perdono, conforto, aiuto con il suo Dio. Sono beati quanti godono della benevolenza del loro Dio e Signore. È Dio la beatitudine di un uomo.
Te beato, Israele! Chi è come te, popolo salvato dal Signore? Egli è lo scudo della tua difesa e la spada del tuo trionfo. I tuoi nemici vorranno adularti, ma tu calcherai il loro dorso” (Dt 33, 29). Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti (Sal 1, 1). Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, e perdonato il peccato (Sal 31, 1). Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male e nel cui spirito non è inganno (Sal 31, 2). Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia (Sal 33, 9). Beato l’uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna (Sal 39, 5). Beato l’uomo che ha cura del debole, nel giorno della sventura il Signore lo libera (Sal 40, 2). Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi! (Sal 83, 5). Signore degli eserciti, beato l’uomo che in te confida (Sal 83, 13). Beato il popolo che ti sa acclamare e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto (Sal 88, 16). Beato l’uomo che tu istruisci, Signore, e che ammaestri nella tua legge (Sal 93, 12). Alleluia. Beato l’uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti (Sal 111, 1). Alleluia. Beato l’uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore (Sal 118, 1). Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore (Sal 118, 2). Canto delle ascensioni. Beato l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie (Sal 127, 1). Beato l’uomo che ha trovato la sapienza e il mortale che ha acquistato la prudenza (Pr 3, 13). Chi disprezza il prossimo pecca, beato chi ha pietà degli umili (Pr 14, 21). Chi è prudente nella parola troverà il bene e chi confida nel Signore è beato (Pr 16, 20). Senza la rivelazione il popolo diventa sfrenato; beato chi osserva la legge (Pr 29, 18). Beato l’uomo che non ha peccato con le parole e non è tormentato dal rimorso dei peccati (Sir 14, 1). Beato l’uomo che medita sulla sapienza e ragiona con l’intelligenza (Sir 14, 20).
Oggi Gesù viene proclamato beato non per la sua particolare relazione con il Padre suo celeste, non per il rapporto unico e singolare che vive con lo Spirito Santo, bensì perché ha avuto una madre che lo ha saputo allevare. La madre dona un latte di materia. È Dio che dona il latte dello Spirito Santo, nel quale vi è ogni sostanza di verità, carità, speranza, forza, sapienza, intelligenza, operatività, ogni altro dono divino.
Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
Mai Gesù si è lasciato ingannare dalla falsità dei giudizi o delle valutazioni degli uomini. Sempre Lui ha portato la sua vita e quella di quanti lo ascoltavano nella più pura verità celeste. Un uomo non è beato perché nasce in una famiglia anziché in un’altra e né perché viene allevato in un modo anziché in un altro. Le relazioni umane non danno alcuna beatitudine. Nessun uomo è beato perché ricco, perché scienziato, perché dottore, perché potente, perché tiranno, perché dirigente, perché influente. Dalla terra mai potrà sorgere alcuna beatitudine per l’uomo. Dalla terra nasce solo miseria e morte, povertà e solitudine, vanagloria e peccato, vizi e concupiscenza.
Ogni uomo è beato per un solo motivo: perché ascolta la Parola di Dio e la osserva. Ora poiché tutti possono ascoltare la Parola di Dio e tutti la possono osservare, tutti possono essere beati sulla terra e nei cieli, nel tempo e nell’eternità. La vera felicità di un uomo, la sua autentica beatitudine è il Signore. È il Signore nella nostra obbedienza ad ogni sua Parola. Chi obbedisce è beato sempre. Chi non obbedisce mai potrà proclamarsi beato. Senza obbedienza, anche se uno dice di essere beato sulla terra, questa beatitudine è una polpetta avvelenata. La si gusta per un attimo, ma poi il veleno contenuto in essa provoca la nostra morte eterna. Il ricco epulone si pensava beato, perché mangiava e beveva lautamente. Si vestiva di porpora e di bisso. Poi però si trovò nudo nell’eternità, affamato e assetato, senza più rimedio.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, otteneteci la vera beatitudine.




