vangelo del giorno

NON GLI SARÀ SPEZZATO ALCUN OSSO

Os 11,1.3-4.8-9; C Is 12,2-6; Ef 3,8-12.14-19; Gv 19,31-37
8 GIUGNO

Nel racconto che l’Apostolo Giovanni ci offre di quanto è accaduto subito dopo la morte di Gesù sul Golgota, si compiono tre grandi profezie. Gesù è il vero Agnello della Pasqua. Lui è stato immolato. Ora il suo corpo verrà posto nel sepolcro in attesa della gloriosa risurrezione. Per questo a Lui non verrà spezzato alcun osso. Lui però non è solo l’Agnello per i figli d’Israele, ma anche l’Agnello per ogni figlio di Adamo.

Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Questo è il rito della Pasqua: nessuno straniero ne deve mangiare. Quanto a ogni schiavo acquistato con denaro, lo circonciderai e allora ne potrà mangiare. L’ospite e il mercenario non ne mangeranno. In una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori di casa; non ne spezzerete alcun osso. Tutta la comunità d’Israele la celebrerà. Se un forestiero soggiorna presso di te e vuol celebrare la Pasqua del Signore, sia circonciso ogni maschio della sua famiglia: allora potrà accostarsi per celebrarla e sarà come un nativo della terra. Ma non ne mangi nessuno che non sia circonciso. Vi sarà una sola legge per il nativo e per il forestiero che soggiorna in mezzo a voi» (Es 12,43-49).

Gesù è il Nuovo Tempio di Dio. Dal lato destro di esso sgorgherà l’acqua che darà vita a tutta la terra. Quest’acqua dovrà oggi e sempre sgorgare dal corpo di Cristo che è la Chiesa. La Chiesa è vero tempio vivo dello Spirito Santo, vero tempio vivo di Dio.

Mi condusse poi all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare.  Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Sulle sue rive vi saranno pescatori: da Engàddi a En-Eglàim vi sarà una distesa di reti. I pesci, secondo le loro specie, saranno abbondanti come i pesci del Mare Grande. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina (Cfr. Ez 47,1-12).

Sul Golgota chi è trafitto è il Dio d’Israele, il vero Dio, nella sua carne. Non è un uomo che muore, non è un uomo l’Agnello, non è un uomo il Tempio Nuovo di Dio. Agnello e Tempio Nuovo è il Figlio Unigenito del Padre della sua carne.

Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a me, colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito (Zac 12,10).

Con questa fede sempre si deve guardare Gesù Crocifisso. Tutto è dal suo corpo. Tutto è dalla sua Chiesa. Si separa Cristo dalla Chiesa, la Chiesa è un torrente secco.

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

Urge oggi fare di Cristo, del vero Cristo, e della Chiesa, della vera Chiesa, un solo corpo, una sola vita, una sola sorgente di redenzione per l’umanità. Ogni cristiano è chiamato a rinnovare in pienezza di fede e di grazia la sua appartenenza a Cristo.

Aiuto dei cristiani, Angeli, Santi, fate che ogni discepolo di Gesù sia suo vero tempio.