Egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni
23 FEBBRAIO (Mt 5, 38-48)
L’amore universale è già presente nell’Antico Testamento. Nel Libro della Sapienza esso è un amore di salvezza, redenzione, giustificazione, perdono. Non è mai un amore fine a se stesso. L’amore di Dio è generatore di vera elevazione spirituale. Tutta l’onnipotenza di Dio è al servizio del suo amore e della fedeltà verso l’uomo.
Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto. Né un re né un sovrano potrebbero affrontarti in difesa di quelli che hai punito. Tu, essendo giusto, governi tutto con giustizia. Consideri incompatibile con la tua potenza condannare chi non merita il castigo. La tua forza infatti è il principio della giustizia, e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti. Mostri la tua forza quando non si crede nella pienezza del tuo potere, e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono. Padrone della forza, tu giudichi con mitezza e ci governi con molta indulgenza, perché, quando vuoi, tu eserciti il potere. Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini, e hai dato ai tuoi figli la buona speranza che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento. Se infatti i nemici dei tuoi figli, pur meritevoli di morte, tu hai punito con tanto riguardo e indulgenza, concedendo tempo e modo per allontanarsi dalla loro malvagità, con quanta maggiore attenzione hai giudicato i tuoi figli, con i cui padri concludesti, giurando, alleanze di così buone promesse! (Sap 12,13-21).
Non è mai vero amore quello non finalizzato alla salvezza non di un solo uomo, ma di tutti gli uomini e di tutto l’uomo, nel suo corpo, nella sua anima, nel suo spirito. All’amore dell’Antico Testamento dell’uomo verso l’uomo, manca l’arrendevolezza fino alla morte di croce per la sua vera salvezza. L’arrendevolezza è il frutto della vera sapienza, della sapienza completa e perfetta, così come Gesù oggi la insegna. San Giacomo è l’assertore della vera sapienza che sa sempre arrendersi.
Chi tra voi è saggio e intelligente? Con la buona condotta mostri che le sue opere sono ispirate a mitezza e sapienza. Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall’alto: è terrestre, materiale, diabolica; perché dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia (Gc 3,13-18).
Con Gesù l’amore è nel dono di se stessi al fratello per la sua vera redenzione, giustificazione, elevazione, salvezza. Un amore che non è orientato e finalizzato alla vera salvezza, di tutto l’uomo, di ogni uomo, non è amore evangelico, non è amore cristiano, non è amore divino. È puramente e semplicemente convenienza umana.
Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
Si ama, perdendosi, rinnegandosi, annientandosi, umiliandosi, sprofondandosi negli abissi della divina carità. Soprattutto si può amare solo dal cuore di Cristo Gesù, la sola fonte e sorgente del vero amore. Chi non è un solo cuore con il cuore di Gesù Signore, mai potrà amare, allo stesso modo che un assetato in un deserto mai potrà dare acqua da bere ad un altro assetato. Invece se uno è in una sorgente di acqua viva, potrà sempre dissetare il mondo che passa dinanzi a lui. Senza Cristo siamo assetati in un deserto senz’acqua. Diciamo parole di amore, esprimiamo desideri, ma non amiamo.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci un solo cuore con Gesù.





