LA VERGINE CONCEPIRÀ E PARTORIRÀ UN FIGLIO

MERCOLEDÌ 25 MARZO (Is 7,10-14;8,10)

Non è sufficiente che Dio parli all’uomo, è anche necessario che l’uomo presti fede ad ogni sua Parola. Poiché la Parola è insieme di vita e di morte, di benedizione e di maledizione, di aiuto e di abbandono, di luce e di tenebre, nella fede Dio farà tutto il bene promesso, nella non fede e nella disobbedienza Dio non potrà fare il bene. L’uomo si trova solo con se stesso. Ma da se stesso l’uomo produce morte, maledizione, abbandono, tenebre. Nell’obbedienza alla Parola, Dio diviene per il popolo nemico dei suoi nemici. Israele sarà sempre custodito, sempre benedetto, sempre protetto nella sua terra: “Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu dai ascolto alla sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare presso l’Amorreo, l’Ittita, il Perizzita, il Cananeo, l’Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò, tu non ti prostrerai davanti ai loro dèi e non li servirai; tu non ti comporterai secondo le loro opere, ma dovrai demolire e frantumare le loro stele. Voi servirete il Signore, vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia. Non vi sarà nella tua terra donna che abortisca o che sia sterile. Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni.

Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in rotta ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltare le spalle a tutti i tuoi nemici davanti a te. Manderò i calabroni davanti a te ed essi scacceranno dalla tua presenza l’Eveo, il Cananeo e l’Ittita. Non li scaccerò dalla tua presenza in un solo anno, perché non resti deserta la terra e le bestie selvatiche si moltiplichino contro di te. Li scaccerò dalla tua presenza a poco a poco, finché non avrai tanti discendenti da occupare la terra. Stabilirò il tuo confine dal Mar Rosso fino al mare dei Filistei e dal deserto fino al Fiume, perché ti consegnerò in mano gli abitanti della terra e li scaccerò dalla tua presenza. Ma tu non farai alleanza con loro e con i loro dèi; essi non abiteranno più nella tua terra, altrimenti ti farebbero peccare contro di me, perché tu serviresti i loro dèi e ciò diventerebbe una trappola per te»” (Es 23,20-33). Se Israele si pone nella disobbedienza, Dio dovrà abbandonarlo a se stesso e non ci sa più né custodia, né protezione, né difesa, né protezione, né vita. Ma cosa pensa l’uomo? Ciò che non mi dona il Signore, me lo daranno gli altri uomini. Si lascia l’alleanza con il Signore, si fanno alleanze con i popoli. Queste alleanze mai saranno di vita e benedizione, saranno invece di morte e di schiavitù. Acaz è caduto nella non fede. Dalla non fede stringe alleanza con altri popoli. Vuole salvezza dall’uomo, mentre la salvezza è solo dal Signore. La salvezza è solo dalla fede.

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto». Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaia disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio è con noi».

Il Signore ama il suo popolo. Vuole che esso non perisca. Per questo manda da Acaz il suo profeta con un messaggio forte: “Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto”. Perché questo invito? Perché il re, esaudito nella sua richiesta, si convincesse che solo Dio è Dio e che nessun popolo può fare ciò che è opera di Dio. La salvezza e la vita del popolo sono solo opera di Dio. Acaz si rifiuta. Non vuole tentare il Signore. Il profeta gli dona il segno: “Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio è con noi”. Questo segno è eterno. A chi vuole conoscere quanto è grande l’onnipotenza di Dio basterà guardare la Vergine Maria, Vergine e Madre del Figlio dell’Altissimo, e saprà che veramente a Dio nulla è impossibile. Maria è il segno più alto della verità di Dio.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che mai stanchiamo la pazienza del nostro Dio.