PRENDERÀ DA QUEL CHE È MIO
At 17,15.22-18,1; Sal 148; Gv 16,12-15
9 MAGGIO
È verità eterna, universale, immortale. Gesù è il mediatore unico tra Dio e il mondo. Questa verità è l’essenza stessa di Cristo Signore. Senza questa verità non esiste il Cristo di Dio. Chi priva Cristo Gesù di questa verità, chiude le porte del cielo.
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero» (Mt 11,25-30).
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato (GV 1,14-18).
Cristo Gesù il dono fatto dal Padre al mondo, dono nel quale Lui stesso, il Padre sia donato ad ogni uomo. Si accoglie Cristo Gesù, si accoglie il Padre. Si rifiuta Cristo Signore, si rifiuta il Padre, la sua luce, la sua verità, la sua vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio» (Gv 3,16-21).
Perché Cristo Gesù dona lo Spirito Santo? Lo dona senza misura perché è lo Spirito attraverso cui il Padre dona sempre Cristo ad ogni cuore. Ma il dono dello Spirito è il frutto della perfetta obbedienza al Padre. Se lo Spirito non è donato, Cristo mai potrà essere conosciuto, mai accolto, mai formato nel cuore dell’uomo.
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui (Gv 3,31-36).
Lo Spirito Santo viene non in “parallelo” a Cristo Gesù. Ma per prendere tutto Cristo e formarlo in ogni cuore. È questa la vera salvezza: la formazione per opera dello Spirito Santo di Cristo Gesù nel cuore di ogni suo discepolo. Il Padre dona il Figlio, lo Spirito Santo forma il Figlio nell’uomo. La vita è in misura della formazione di Cristo Gesù.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.
Senza lo Spirito, perenne dono di Cristo, l’uomo rimane nel suo peccato, nella morte.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci dono allo Spirito Santo.




