Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei
16 FEBBRAIO (Mt 5,17-37)
Gesù è venuto sulla nostra terra per darci la grazia e la verità. È venuto per farci nuovamente veri, anzi più veri di quando siamo stati creati e per ricolmarci di ogni energia soprannaturale perché noi potessimo vivere tutta la verità che Lui, per opera del suo Santo Spirito, crea in noi giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.
La vita del cristiano è perenne cammino di verità in verità e di grazia in grazia, da una verità incipiente ad una verità perfetta, perennemente trasformati in verità più perfetta dalla potente grazia di Dio che Lui riversa nei nostri cuori. Gesù è venuto per creare l’uomo spirituale. Quest’uomo nuovo vive di una legge nuova, perfetta. Vive ad immagine del suo Creatore e Dio. Vive di libertà, carità, santità, giustizia perfetta, cioè perfetto compimento della volontà del suo Signore e Padre. La legge antica era per l’uomo vecchio. La legge nuova è per il nuovo uomo.
Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno.
Questa legge perfetta di libertà, carità, amore universale, fatta anche di rinuncia ad ogni proprio diritto o desiderio, è solo per l’uomo che si lascia quotidianamente fare nuovo da Cristo Gesù, per opera del suo Santo Spirito. Un uomo vecchio, un figlio del vecchio Adamo, mai potrà osservare questa legge. È come se si dicesse ad un asino di volare. Gesù viene, prende l’asino, lo trasforma in un’aquila reale, e poi lo fa volare nei cieli infiniti della carità e della verità di Dio, della sua altissima verità.
L’uomo, nato da Adamo, ha le ali spuntate, tagliate, mai potrà volare nell’altissima volontà di Dio, che desidera che la sua creatura lo manifesti, lo riveli, lo presenti al mondo nella sua perfetta carità, compassione, verità, giustizia. Trasformato dallo Spirito Santo, rinnovato dalla sua divina onnipotenza, elevato alla dignità di partecipazione della divina natura, fatto corpo di Cristo, l’uomo può essere vera nuova creatura, in tutto ad immagine del suo Creatore. Può vivere come Dio.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci nuovi in Cristo Gesù.





