vangelo del giorno

Tuo fratello risorgerà

6 APRILE (Gv 11,1-45)


Sa leggere bene la storia e ogni avvenimento che si compie in essa, solo chi è illuminato dalla potente luce dello Spirito Santo. Chi è senza la sua luce, passa accanto ad essa allo stesso modo del sacerdote e del levita che vedono l’uomo lasciato mezzo morto dai briganti sul ciglio della strada e vanno oltre. Lo Spirito del Signore non è nel loro cuore e manca ad essi la vera luce per sapere cosa fare e come farlo. Gesù è pieno di Spirito Santo. Da Lui perennemente illuminato, condotto, mosso, agitato, seguito, preceduto, accompagnato. Dalla luce purissima dello Spirito sa che bisogna dare al suo popolo l’ultimo grande segno per la risurrezione e la morte di essi. Infatti questo ultimo segno apre il cuore di molti alla fede, ma chiude nelle tenebre quello dei capi. Costoro decidono la morte di Gesù. Stabiliscono di toglierlo di mezzo. 

Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. 

La storia non è sotto la regia degli uomini. Essa è guidata dalla mano sapiente del Signore e tutto ciò che avviene in essa è un portentoso segno che deve aprirla alla verità o chiuderla per sempre nella perdizione e nella morte. La storia è il grande miracolo di Dio. Attraverso di essa ci si apre alla carità, alla verità, alla fede, alla giustizia, alla pace, oppure ci si può chiudere nella falsità, nella menzogna, nell’errore, nell’ingiustizia, nell’empietà, nell’idolatria, nella superstizione. Spetta ad ognuno di noi decidersi dove dirigerci: se nella fede o nella non fede, nella luce o nelle tenebre. Il futuro è da ogni decisione che prendiamo nella storia. Oggi molti decidono di aprirsi a Cristo. I capi si chiudono ermeticamente a Lui e sanciscono la sua morte. Questa decisione non è senza responsabilità. Avrebbero potuto aprirsi alla verità e alla giustizia, ma hanno preferito le tenebre e la non luce. Ma sempre la storia ci pone dinanzi ad una scelta di vita e di morte. Sempre pone dinanzi a noi la via retta da seguire. Spesso però noi ci incamminiamo su vie di errore e di grande falsità.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci comprendere la storia.