Una cosa sola ti manca
Sir 17,20-28; Sal 31,1-2.5-7; Mc 10,17-27.
27 FEBBRAIO
I Comandamenti, la Parola del Signore, il Vangelo, il Discorso della Montagna, ogni altro insegnamento di Gesù sono come il binario per il treno. Perché il treno cammini non basta solo il binario, occorre anche l’energia e colui che lo conduce. Il binario è la verità del treno, l’energia è la potente grazia di Cristo Gesù, il conduttore è lo Spirito Santo. Solo Lui sa la destinazione del treno e quale percorso compiere. Senza l’osservanza del Vangelo siamo sbinariati, deragliati, non andiamo in nessun posto. Senza la potente grazia del Signore, manchiamo della forza necessaria per muoverci, senza il “Divin Conducente”, se siamo noi a guidarlo, porteremo il nostro treno là dove mai dovrebbe essere, perché la sua meta e la sua destinazione sono ben altre.
Un uomo va da Gesù. Gli chiede cosa deve fare per raggiungere la vita eterna. La risposta è immediata. Se vuoi la vita eterna osserva i Comandamenti. L’uomo attesta che lui è già sul binario della vita eterna. Lui i Comandamenti li osserva. Gesù aggiunge che non basta osservare i Comandamenti per raggiungere il fine della propria vita. Bisogna che si consegni la guida della propria vita allo Spirito Santo. Solo così essa raggiungerà la sua perfezione, vivrà secondo le finalità divine per le quali essa è stata creata. A questa proposta l’uomo sceglie di guidare lui la sua vita e lui la guida impantanando il suo treno nelle sabbie mobili delle cose di questo mondo. È questa la stoltezza dell’uomo: pensare che lui possa guidare il suo treno secondo verità.
Perché il treno della vita umana raggiunga la sua perfezione sulla terra e nei cieli le tre cose mai dovranno essere disgiunte, separate, divise. Binario o Legge Evangelica, energia o potentissima grazia di Cristo Gesù che si attinge nei sacramenti e nella preghiera, Conducente o Spirito Santo al quale la vita va consegnata sono una cosa sola. Farne tre cose, separarle, una prenderla e le altre lasciarle non conduce in nessun posto. Per questo Gesù dice che è difficile che un ricco entri nel regno dei cieli. Difficile per lui la salvezza eterna. I soli Comandamenti non bastano per la vera salvezza. Occorrono anche la grazia e lo Spirito Santo. Gesù dona a quest’uomo sia la grazia che lo Spirito Santo e lui li rifiuta in nome delle sue ricchezze.
Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Allora non vi è salvezza per il ricco? Certo che vi è salvezza. Vi è salvezza perché la grazia del Signore può entrare con potenza nel cuore del ricco, facendogli vedere la stoltezza, la vanità, la futilità delle ricchezze. Questa grazia il Signore la dona. A noi anche chiederla per tutti i nostri fratelli che hanno preso la loro vita e la tengono saldamente ancorata nelle loro mani. Spetta a chi è condotto dallo Spirito Santo pregare per coloro che non si lasciano condurre. Ma anche chi apparentemente sembra essere discepolo di Gesù, spesso tiene salda la sua vita nelle sue mani. Non la consegna allo Spirito di Dio e mai pregherà perché altri gliela consegnino.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci essere dello Spirito di Dio.




